Controcorrente febbraio2014

 

Certo che h curiosoda quando Matteo Renzi ha vinto le primarie in qua , sembra che gli avversari piy agguerriti li abbia proprio in casa sua , nel suo partito democratico e un po in tutta la sinistra, anche nei giornali, nella televisione, in tutti gli ambienti intellettuali cosiddetti progressisti, politicamente corretti, sembra che dispiaccia questo capo che comanda, decide, incontra gli avversari,compreso linnominabile Berlusconisembra che specialmente a sinistra ci sia il terrore che qualcuno possa davvero avviare le riforme e semplificare la vita di chi lavora e fa lavorare

 

 

 

d. silvano

 

Elezioni  Europee 2014

 

….Sorpresa….in Europa ha vinto l’Italia , è tornata la dc , il pc si è convertito , gli italiani , tranquilli , tranquilli , hanno fatto il grande centro…
 

…controcorrente  maggio 2014…

 

Tutti  Verdi

 

Oggi ci proclamiamo tutti verdi, ecologisti, amanti dei cibi naturali,  e poi, se ci guardiamo intorno, anche nel nostro Biellese, vediamo tante terre incolte, abbandonate.

Cinquanta, sessanta anni fa, nel primo dopoguerra, era tutto un pullulare di vigne, campi di granoturco, ogni famiglia cercava di avere almeno un orto, e poi galline per ogni dove…

E il tempo libero era molto meno di adesso, solo alla domenica e prima e dopo il lavoro nelle fabbriche.

Oggi invece ci riempiamo la bocca di natura e poi capita che un sindaco del novarese proibisce i pollai domestici per “inquinamento acustico e ambientale”…

Diciamo no alle dighe e poi magari facciamo migliaia di chilometri in aereo per andare in Arabia a vedere i resti della diga costruita tremila anni fa dalla regina di Saba per far rifiorire il deserto…

Diciamo no ai pirogassificatori, parolone che spaventa, non ricordando che, in tempo di guerra , in tutta Europa circolavano camion, auto, bus, a “gasogeno”,una stufa a legna, applicata al mezzo, che produceva il combustibile per il motore : naturalmente la benzina è più comoda e potente, ma anche più inquinante…

La terra è bassa ed è faticoso lavorarla e un po’ in tutta Italia si vedono specialmente anziani e stranieri nei campi, e dire che oggi ci sono molti più mezzi per aiutare il lavoro agricolo, per renderlo meno faticoso, per difendere le colture, dal gelo, dalla grandine…

Qualcosa sta cambiando negli ultimi anni, qualche giovane ritorna alla terra, ma è evidente che la “natura” ti permette meno vacanze, meno tempo libero, brevi momenti…la libertà dei campi è diversa dalla libertà delle città…

 

d. silvano

 

 

…controcorrente…ottobre 2014

 

Guerre  d’ indipendenza .

 

Da tre anni e specialmente negli ultimi mesi, assistiamo a terribili scene di guerra , nel mondo arabo e musulmano e non solo : bombardamenti, morti, feriti, esecuzioni sommarie, fughe di popoli interi .

Orrori mai visti, diciamo .

Eppure tutto questo ribollire di popoli somiglia molto all’Europa di duecento anni fa : dopo la caduta di Napoleone e la Restaurazione, abbiamo avuto le rivolte del 1821, del 1831, e poi, nel 1848 c’erano

 guerre d’indipendenza , non solo in Italia, ma in quasi tutti i paesi europei .

 Anche la Croce Rossa è nata dalla visione dei nostri massacri in quei campi di battaglia.

Garibaldi, con i suoi mille, ha liberato la Sicilia e il Sud, ma per molti era una banda di ribelli.  Andate a leggere la strage di Bronte ad opera di Nino Bixio , oppure il massacro di civili , ordinato dal generale

italiano Cialdini a Pontelandolfo, nel Beneventano .

Le due più grandi guerre dell’ ultimo secolo, le abbiamo fatte noi europei e poi  terribili dittature e stermini di popoli, tra nazismo, fascismo, bolscevismo .

Tra l’altro la maggior parte dei problemi oggi in Siria e Iraq, viene dalle divisioni arbitrarie fatte specialmente da Francia e Inghilterra dopo la prima guerra mondiale, e in Libia , noi italiani, abbiamo fatto lo stesso pasticcio, nella guerra del 1912.

Quei simboli di oggi, quegli uomini avvolti di nero, con le armi in pugno, tagliatori di teste, sono molto simili alle immagini delle nostre camicie nere e brune, delle terribili SS che hanno seminato morte

nella  nostra Europa .

La guerra civile di Spagna, con i combattenti che provenivano da tutti i paesi e su fronti opposti, assomiglia molto, per crudeltà, a quanto vediamo oggi.

Quello che stupisce è la scomparsa delle bandiere arcobaleno, sono spariti i cortei per la pace di soli dieci anni fa, ricordate : “ no alla guerra, senza se e senza ma “.                                                                    Anzi si manifesta ostilità per i profughi che fuggono verso le nostre coste.

Se davvero erano pacifisti quei milioni che manifestavano nelle piazze d’Italia e d’Europa, ora ci dovrebbero essere milioni di persone pronte ad accogliere e aiutare quei centomila profughi che sono arrivati

 da noi .

 

d. silvano

 

…controcorrente…marzo 2015

 

  Km  zero  e  altri  luoghi  comuni

 

  Ah , le idee dominanti del momento che sono spacciate come verità indiscutibili ,  e guai a contestarle, si passa per fascisti o per comunisti !

  Noi  vecchi ex sessantottini ci siamo anestetizzati :  dopo l’ubriacatura del “ lavoro come variabile indipendente “, delle “ catene di montaggio “.

  della “ fantasia al potere “, ormai quando un’idea diventa dominante subito diffidiamo e chiediamo prove.

  Ma anche per riferirsi a tempi più recenti vorrei accennare alla “ finanza creativa “, quando personaggi italiani illustrissimi irridevano ai nostri

  istituti di credito perché non la utilizzavano , mentre a livello governativo quegli stessi Signori se ne facevano vanto con i risultati che abbiamo

  sotto gli occhi. 

  Ora più nessuno ne parla , come anche sono spariti i cantori della “ decrescita felice “ che sputavano sulla crescita del Pil , anzi lo reputavano

  demoniaco.

  In questi anni il Pil è diminuito ( per fortuna di poco ) , abbiamo toccato con mano una decrescita , ma se azzardassi a sostenere  che è stata

  felice ,  finirei lapidato.

  Vorrei allora spezzare una lancia contro il mito dei  “ Km zero “.

  Abbiamo già avuto un periodo storico in cui era ampiamente utilizzato : l’alto Medioevo.

  Tutti legati al proprio orticello , scambi molto , molto difficili.

  Il risultato fu che in certe regioni si abbondava , mentre in altre si moriva di fame , causa le condizioni atmosferiche.

  Agli amici dello slow  food  ( ma perché non lo dicono in italiano ! ) vorrei chiedere se se la sentono di far sparire le banane dai nostri tavoli ,

  con ananas , pomodori a Natale, insalate e peperoni ecc. ecc.

  Ma “  Km Zero “  non vuole forse dire di vivere con la verdura  prodotta vicino a casa ?

  D’inverno , allora , viva i cavoli , le rape , le patate , qualche cavolfiore e stop per frutta  o… mele rattrappite conservate nella paglia.

  Noi figli dell’ultima guerra siamo vissuti a  “ Km Zero “ e vi garantisco che era tutt’altro che piacevole.

 

A.     M.   Torino

 

…controcorrente…giugno 2015

 

Reciprocità

 

Sovente in questi tempi di immigrati, profughi, terroristi islamici, si sente dire : questa gente che viene qui, deve rispettare la nostra cultura,

le nostre tradizioni, la nostra religione.

Ci vuole rispetto reciproco, possono costruire qui le loro moschee, praticare la loro religione, se nei loro paesi lasciano anche a noi costruire

le nostre chiese,  praticare la nostra religione, portare il segno della croce.

Ma noi siamo rispettosi della loro cultura, delle loro tradizioni, della loro religione, quando andiamo nei loro paesi ?

Negli ultimi 50 anni, alcuni milioni di musulmani e un minor numero di buddisti, induisti, e altri popoli, sono venuti a cercare lavoro in Europa,

nel mondo occidentale del benessere e della libertà.

Ma molti più milioni, direi centinaia di milioni, di occidentali, europei, americani, giapponesi, in questi anni, come turisti, hanno riempito

alberghi , spiagge, strade, monumenti, delle località più famose di Asia e Africa, Tunisia, Marocco, Egitto, Emirati arabi, Maldive, Tailandia,

Seychelles, Kenya, Senegal, ecc.

Con i nostri soldi abbiamo pensato di poter comprare tutto, abbiamo trasformato tanti posti in luoghi del turismo sessuale,

alla ricerca di improbabili avventure per uomini e donne dell’Europa.

Che immagine di noi, della nostra civiltà, che diciamo superiore, abbiamo mostrato a questi popoli ?

E che immagine di noi abbiamo dato a quanti vengono qui a cercare lavoro: quale rispetto della famiglia, del matrimonio, della stessa fede cristiana?

A scuola, sul lavoro, in fabbrica, in ufficio, chi manifesta un po’ di sensibilità religiosa, di coscienza, non viene forse regolarmente deriso,

come un povero ritardato, non all’altezza dei tempi ?

Va bene accettare il diverso, l’omosessuale , il libertino, ma anche le famiglie “normali” sono un valore : un marito, una moglie che restano fedeli

tutta la vita e che amano e si dedicano con sacrificio ai loro figli. Anzi dovrebbe essere e restare il sogno, l’ideale per tutti, padri, madri e figli.

Anche noi abbiamo bisogno di un po’ di esame di coscienza e di conversione.

 

d. silvano

 

 

 

…controcorrente…ottobre 2015

 

Italiani brava gente?

 

Qualche dubbio viene sul fatto che siamo un popolo accogliente , che non conosce il razzismo , un popolo pacifico.

Di questi tempi abbiamo sentito tante parole di rifiuto, i Rom sono da eliminare , i barconi da respingere e affondare alla partenza .

Qualche anno fa si facevano i cortei in Italia e in tutta Europa in favore della pace e contro la guerra , adesso che i problemi si avvicinano, tutto tace ,

anzi si sentono discorsi piuttosto bellicosi .

siamo nel centesimo anno dall’inizio della prima guerra mondiale e nel settantesimo anno dalla fine della seconda guerra mondiale , ancor più sanguinosa ,

e dalla scoperta del terribile genocidio degli ebrei e di milioni di altri popoli , gassati e bruciati.

Sembravano orrori impossibili da ripetersi  e invece , proprio qui in Europa , tra i discendenti  di quei massacri , ricompaiono discorsi molto simili ,

di rifiuto e negazione dell’altro , del nostro prossimo , anzi i movimenti che promuovono questa chiusura  violenta e alimentano le paure ,

ottengono molti consensi e voti in tutta Europa .

Sembra di tornare agli anni trenta del secolo scorso , quando tra l’indifferenza generale ,  prima in Germania e poi in Italia si facevano le leggi razziali ,

che escludevano il popolo ebraico dalla vita civile , preparando così gli orrori  dei campi di concentramento  e di eliminazione fisica di dodici milioni di persone ,

tra ebrei , zingari , omosessuali , oppositori politici , religiosi …

Alla fine della guerra , avevamo accolto , con insulti e malvolentieri , trecentomila profughi giuliani che fuggivano dagli eccidi di Tito nelle foibe dell’Istria .

L’Europa respingeva le navi degli ebrei scampati all’olocausto.

Adesso stiamo ripetendo gli stessi atteggiamenti con altri profughi .

Abbiamo bisogno tutti noi popoli dell’Europa di ritrovare un po’ di umanità.

E chiudiamo con una nota positiva , anche se ad alcuni dispiace :  in questi anni , come Italia , abbiamo fatto una grande opera buona , pur con qualche nostro limite ,

abbiamo salvato dal mare centinaia di migliaia di vite umane .

 

d. silvano

 

 

controcorrentegennaio 2016

 

 

Riscaldamento Globale…un Vantaggio ?

 

Secondo uno studio tedesco di Potsdam, pubblicato su “Nature”, il cambiamento climatico indotto dalle emissioni di gas serra e

dalle attività umane, ha posticipato la prossima era glaciale di 100mila anni.

Un salto senza precedenti, sarebbe il periodo interglaciale più lungo, mai esistito.

I periodi glaciali hanno una durata di circa 100mila anni, mentre i periodi interglaciali, in cui i ghiacciai si ritirano,

durano tra i 10mila e i 15mila anni.

L’ultima glaciazione è finita circa 12mila anni fa, quando è iniziato l’attuale periodo caldo.

Tra tante paure catastrofiche sul riscaldamento della Terra, una piccola voce positiva e di fiducia.

Certamente dobbiamo stare attenti a come usiamo le risorse naturali, ma il clima caldo non è così negativo,

anzi la maggior parte della vita si sviluppa in maniera esuberante e rigogliosa proprio nei paesi tropicali e subtropicali.

Un’esplosione di vita di piante e di animali ed anche di microbi, tutto vive di più.

E non per niente nelle vacanze si cercano questi posti ricchi di natura, dalle Maldive ai Caraibi.

E magari i nostri discendenti non dovranno fare tanta strada, palme e spiagge le troveranno fuori di casa,

perché no, in un’oasi chiamata Viverone.

 

d. silvano

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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